Spaccio tramite facebook, giovanissimi denunciati
Giro di vite da parte dei carabinieri della compagnia di Camerino, agli ordini del Capitano Vincenzo Orlando, nei confronti dello spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, opportunamente appostati e mimetizzati tra i clienti di alcuni locali pubblici, sono riusciti ad individuare un gruppo di giovanissimi, tra i quali anche due minorenni, particolarmente attivi nello spaccio di stupefacenti. Al termine delle molteplici perquisizioni personali effettuate nei confronti dei diversi acquirenti, anch'essi giovanissimi, sono stati sequestrati oltre 10 grammi di droghe tra hashish e marijuana. Gli appostamenti hanno permesso ai Carabinieri di capire quali fossero i punti di ritrovo dei ragazzi e le modalità di spaccio; in alcuni casi gli appuntamenti e i luoghi venivano fissati attraverso Facebook mentre, in altri, i contatti avvenivano direttamente nei posti ormai convenzionati. Quattro i giovani individuati quali spacciatori e denunciati alla Procura della Repubblica di Camerino ed a quella per i Minorenni di Ancona; due di loro sono appena sedicenni. Si tratta di un operaio 23enne di Matelica, di un 18enne di Esanatoglia, e di due studenti 16enni sempre di Esanatoglia.
Camerino piange la scomparsa di Alberto Luzi
La città di Camerino piange l'improvvisa scomparsa di Alberto Luzi, l'ex dipendente comunale stroncato probabilmente da un malore, all'età di 65 anni, sul lungomare di Porto San Giorgio dove l'uomo si trovava in vacanza. Luzi stava camminando sul bagnasciuga quando, per cause che saranno accertate dall'ispezione cadaverica disposta dal magistrato, è stramazzato al suolo cadendo in acqua. Prontamente soccorso dai bagnini prima e dal personale del 118 poi, per Alberto Luzi purtroppo non c'è stato nulla da fare. La notizia ha destato sconcerto e commozione nella città ducale dove Luzi era molto conosciuto. “Una persona molto disponibile – le prime parole del sindaco Dario Conti – buona d'animo, grande lavoratore. Una notizia che mi lascia molto addolorato”.
Recuperata refurtiva abbandonata nei boschi
I carabinieri della stazione di Fiastra hanno rinvenuto in un bosco in località Monastero, al confine con il comune di Cessapalombo, alcuni sacchi contenenti argenteria e utensili di vario genere (trapani, decespugliatori, smerigliatrici, videocamere ecc..). Impegnati in una serie di servizi a largo raggio disposti dal Comando Compagnia di Camerino e finalizzati al contrasto dei reati predatori ed in particolare dei furti in abitazione e nei casolari di campagna, i militari, dopo che alcuni cittadini avevano segnalato movimenti sospetti nelle ore serali nell'area boschiva in questione, hanno ispezionato la zona rinvenendo alcuni sacchi contenenti oggetti di evidente provenienza furtiva. I carabinieri hanno così accertato che il materiale ritrovato costituiva il bottino di furti commessi in alcuni casolari della zona; in particolare di un furto commesso in una casa di campagna di Colle Altino di Camerino e di un altro commesso in un casolare nella zona di Monte San Giusto. I proprietari, contattati dai militari, hanno riconosciuto una parte della refurtiva e ne sono rientrati in possesso.
Compagnia della Rancia, buon compleanno!
Un compleanno memorabile quello che ha festeggiato, a Tolentino, la Compagnia della Rancia.
Sono infatti passati 30 anni da quando Saverio Marconi chiamò Michele Renzullo per chiedergli di venire a Tolentino a fare teatro "Tolentino si trova solo ad un'ora da Roma" disse Saverio al regista per convincerlo: una piccola bugia che fece diventare Tolentino la piccola Broadway d'Italia, perché di lì a poco, Marconi e Renzullo, insieme a Tommaso Paolucci che tutti ricordano con tanto affetto, nacque la Compagnia della Rancia.
"Serviva un nome importante per la nostra Compagnia, così pensai al Castello della Rancia di Tolentino che sta lì da secoli e ci ha portato bene, visto che dopo 30 anni siamo ancora qui!" Ha detto Saverio Marconi.
Il primo spettacolo della Compagnia nel 1983 fu l'Arlecchino innamorato, poi nel 1988 inizia la fortunata stagione dei musical che ha proseguito fino ad oggi: La piccola bottega degli orrori, Chorus Line, Il giorno della Tartaruga, Cabaret, Cantando sotto la pioggia, Grease, Sette spose per sette fratelli, Bulli e pupe, Sweet Charity, Tutti insieme appassionatamente, Cats e tanti altri ancora, fino ad arrivare a Frankenstein Junior che ha debuttato quest'anno con Giampiero Ingrassia.
E sono proprio tutti questi successi e tutti questi bei ricordi contenuti nella mostra allestita al Castello della Rancia di Tolentino e inaugurata ieri in occasione della 27^ Biennale Internazionale dell'Umorismo nell'arte.
Appena si attraversa l'esposizione si é avvolti da quella poesia e da quella emozione che solo il teatro può dare: per chi ne é stato protagonista significa nostalgia, ricordi, amicizie; per chi ne é stato spettatore significa emozione e consapevolezza di quello che la Compagnia, partita da una piccola cittadina come Tolentino, é riuscita a fare, senza mai abbandonare il posto che le ha dato i natali.
I festeggiamenti sono continuati in serata: al Cineteatro don Bosco oltre 400 spettatori, molti anche in piedi, hanno assistito ad uno strepitoso spettacolo che, con video, protagonisti e testimonianze ha ripercorso questi 30 anni di successi.
Sul palco con Saverio Marconi e Michele Renzullo anche Giampiero Ingrassia, Manuel Frattini, Chiara Noschese, Carlo Reali, Giulia Ottonello, Fabrizio Angelini, Valentina Gullace e tanti altri artisti che hanno lavorato con la Compagnia, per alcuni una rampa di lancio.
Forte emozione quando è stato proiettato il video del debutto di Pinocchio a New York, un traguardo che testimonia quando sia grande l'amore per il teatro da parte di chi ha lavorato e lavora con la Rancia e di quanto sia grande la voglia di continuare a rendere la Compagnia il simbolo del musical in Italia.
Giulia Sancricca
Ladri in fuga abbandonano il mezzo dopo il furto
Erano riusciti ad entrare in un capannone di Fabriano e dopo aver caricato il furgone Fiat Ducato di oltre cinque quintali di cavi di rame si stavano allontanando in direzione di Castelraimondo, molto probabilmente pronti a colpire nuovamente. Grazie alla preziosa collaborazione di un cittadino che stava transitando nei pressi e che ha subito allertato il 112 fornendo i dati del mezzo e la via di fuga, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Camerino e quelli della Stazione di Castelraimondo sono riusciti ad intercettare il furgone che aveva raggiunto la periferia di Castelraimondo. Gli occupanti del mezzo, quasi certamente stranieri, vistisi braccati dai militari che li stavano inseguendo, hanno abbandonato il veicolo in strada e si sono allontanati a piedi in una boscaglia facendo perdere le proprie tracce. I due ladri sono ora ricercati dai Carabinieri. Il furgone, a seguito degli accertamenti, è risultato intestato ad un nomade residente a Ravenna sul conto del quale ora i militari stanno svolgendo indagini. La refurtiva recuperata, per un valore di oltre 1.000 euro, è stata restituita al legittimo proprietario mentre il veicolo è stato sottoposto a sequestro per gli ulteriori accertamenti.
Caldarola, grande successo per Pallotta '800
Quasi trecento visitatori, domenica 30 giugno, per l'iniziativa “Pallotta '800” che si è svolta al castello Pallotta di Caldarola.
Chi è stato al castello non ha fatto una semplice visita guidata, ma ha assistito a scene di vita quotidiana della famiglia Pallotta che in questa occasione stava dando una festa per l'inizio dell'estate, rivivendo appieno la magia dell'Ottocento. Oltre alla scenografia, a fare la differenza sono stati gli splendidi abiti d'epoca dell'associazione “Cingoli 1848” che ha collaborato all'evento.
Ad animare il Castello c'erano: tante splendide dame, le guardie di Pio IX, due ragazzi che si allenavano per il gioco del pallone col bracciale, l'istitutrice, due coppie danzanti e gli austeri magistrati.
Particolarmente apprezzata dagli ospiti è stata la scena del conte Giuseppe Pallotta, interpretato da Stefano Sebastianelli, una delle guide del castello, che ha intrattenuto gli ospiti raccontando loro dei problemi legati all'imminente vendita del palazzo dei cardinali Pallotta al comune di Caldarola.
Entusiasti anche i conti Pallotta dei nostri giorni, attuali proprietari del maniero, che hanno fatto una visita nel pomeriggio complimentandosi con gli organizzatori, perché iniziative di questo tipo valorizzano al meglio il castello.
Visto il successo della giornata, i gestori del castello stanno pensando di riproporla per la fine dell'estate sempre in collaborazione con l'associazione “Cingoli 1848”.
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Chi non ha sognato almeno una volta di vivere i fasti dei nobili dell'Ottocento?
Per soddisfare questa curiosità, gli amministratori del castello di Caldarola hanno pensato di creare “Pallotta '800” un evento unico, organizzato per il pomeriggio di domenica 30 giugno, in collaborazione con l'associazione “Cingoli 1848″, attiva dal 2000 e specializzata nella conoscenza delle mode, dei costumi e delle danze ottocentesche. Saranno proprio i saloni del castello ad ospitare figuranti che daranno vita ad un vero e proprio ricevimento: oltre al gran ballo, verranno riproposte anche scene di vita quotidiana, il tutto in pieno stile ottocentesco. Periodo nel quale, il castello ha vissuto uno dei suoi momenti migliori grazie all'opera di recupero e di restauro del conte Desiderio Pallotta. Una volta varcato il portone del Castello, come per magia, si verrà catapultati in un'altra epoca, fatta di sfarzi, danze, vesti sfavillanti, e si avrà l'occasione di vedere il Castello con occhi nuovi: non quelli di un visitatore del XXI secolo, ma quelli di un vero ospite d'onore invitato al Castello dai Conti Pallotta.
Quello di domenica 30, sarà un evento adatto anche ai più piccoli che avranno l'occasione di avvicinarsi ad un periodo storico che da sempre esercita un fascino particolare: potranno imparare cose nuove vivendole, senza essere costretti a noiose spiegazioni. Pallotta '800 è stato progettato, quindi, in piena sinergia di idee, competenze e risorse dai due soggetti coinvolti, entrambi team composti da persone giovani e con una forte passione per il proprio territorio, con l'obiettivo di valorizzarne il patrimonio storico, artistico e culturale e mantenere la memoria storica di un epoca che non è esistita solo nei dipinti francesi dell'Ottocento.
Cimitero in degrado, i cittadini protestano
Come Giano bifronte. Da una parte la zona ampliata nell'ottobre 2011, con i nuovi loculi ed il rinnovato muro di cinta attiguo al parcheggio asfaltato nella parte antistante l'ingresso. Dall'altra, l'area vecchia, malridotta, pericolante e pericolosa. È l'immagine che dà di sé il cimitero delle frazioni settempedane di Isola, Castel San Pietro ed Agello, lungo la provinciale Apirese, originario del 1.800 e di rilevante valore storico anche per la presenza della chiesa di San Clemente, risalente al XII secolo, testimonianza diretta dell'operosa vita dei benedettini del Basso Medioevo.
“Dopo le ripetute proteste mosse all'Amministrazione comunale nei mesi scorsi – è il grido di allarme dei cittadini delle famiglie Bianchi, Cocilova, Coronati, Fiorini, Giommi, Montecchia, Pistoni e Zagaglini, residenti nelle tre frazioni settempedane – nessun segnale concreto da parte del Comune è arrivato. L'unico intervento è stato quello della sostituzione delle grondaie in rame rubate da ignoti circa un anno fa con altre di lamiera”. “Eppure – sottolinea Valter Bianchi di Forza Nuova che per primo raccolse la protesta degli abitanti della zona - dalla vendita dei 60 nuovi loculi si sono ottenuti 180.000 euro, una cifra ragguardevole per poter pensare di intervenire nella parte vecchia del cimitero, seppur a fronte della spesa di 230.000 euro stanziata per costruire loculi e parcheggi (150.000 euro, ndr) e rinnovare il muro di cinta (80.000 euro, ndr)”. “I problemi maggiori – aggiungono alcuni cittadini intervenuti al breve sit-in – si sarebbero potuti risolvere con poche centinaia di euro rimettendo a posto le tegole rovinate della parte obsoleta del cimitero. Invece ora è necessaria una cifra più consistente per riparare gran parte del tetto che si sta sbriciolando, con pericolosa caduta di calcinacci, e per restaurare i loculi invasi dall'acqua, poiché le datate grondaie rimangono distaccate dai muri e l'acqua piovana scivola lungo le pareti delle tombe. Tanto vale tumulare i defunti a terra… Inoltre è da sostituire una scala pericolante. L'appello che facciamo al sindaco Cesare Martini ed all'assessore alle Manutenzioni e Frazioni, Giampaolo Muzio, è di intervenire tempestivamente in un luogo che è simbolo della civiltà di un popolo per eccellenza”.
Luca Muscolini
Tunisino viaggiava ubriaco e senza assicurazione
Un cittadino tunisino di 40 anni, residente a Matelica, è stato denunciato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Camerino per essersi rifiutato di sottoporsi ad accertamento con l'alcoltest. L'uomo, infatti, è stato fermato alla guida della sua autovettura insieme ad un suo connazionale mentre si aggirava per le vie di Matelica. Nella sua auto i Carabinieri hanno trovato due casse di birra, in buona parte già consumata, e hanno attivato nei suoi confronti gli accertamenti per verificare l'eventuale stato di alterazione da sostanze alcoliche, sebbene i sintomi fisici non lasciassero alcun dubbio al riguardo. Lo straniero, però, si è rifiutato di “soffiare” e di sottoporsi all'alcoltest. A suo carico è, dunque, scattata la denuncia con immediato ritiro della patente di guida. Nel corso del controllo, inoltre, i militari hanno anche accertato che il tagliando assicurativo esposto sul veicolo presentava segni di palese contraffazione, scoprendo poi che il mezzo era privo di copertura assicurativa e che il tagliando esposto apparteneva ad una compagnia diversa da quella presso cui era originariamente assicurato. Così è scattata anche la denuncia per falsità e l'immediato sequestro del mezzo.
Tolentino, coltiva il giardino e trova un ordigno
Mentre coltiva il terreno del giardino di casa, si è visto spuntare un grosso proiettile di artiglieria, residuato dell'ultima guerra mondiale, rimasto sepolto per tutti questi senza essere mai venuto alla luce prima. E' accaduto in contrada Ributino, a Tolentino, ad Antonio Rea. Il pensionato, con la motozappa, stava preparando il terreno per la piantumazione nel giardino di casa, quando le zappette hanno grattato su un oggetto strano color ottone. Qualche attimo di incertezza e subito il mistero si svelava: infatti, quale esperto militare dell'Aeronautica in pensione, gli è bastato poco per identificare con certezza l'oggetto e non avere dubbi anche sulla pericolosità del grosso proietto da artiglieria inesploso. L'uomo, quindi, informava subito i Carabinieri della locale Compagnia i quali, preso atto che si trattava effettivamente di residuato bellico, attivavano tutte le procedure per la messa in sicurezza fino alla rimozione dell'ordigno. Con l'intervento degli artificieri di Ancona, i militari hanno provveduto al trasferimento dell'ordigno nella cava Baroni di Serrapetrona, dove gli esperti lo hanno fatto brillare.
La fiorettista Volpi incontra il rettore Corradini
La giovane campionessa di fioretto Alice Volpi, studentessa dell'Università di Camerino iscritta al corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici, ha incontrato il Rettore Flavio Corradini, accompagnata dalla preparatrice atletica della Federazione Nazionale Scherma Annalisa Coltorti e da Giancarlo Pigino, Presidente della Commissione Marketing, relazioni esterne e immagine della Federazione Nazionale Scherma. Prima di partire per le Universiadi, in programma a Kazan in Russia dal 6 al 17 luglio, la ventunenne fiorettista senese ha voluto conoscere il Rettore del suo Ateneo. La Volpi ha promesso di tenere alto il nome dell'Università di Camerino e di tornare in Ateneo con una medaglia.
